Hackmeeting 2006: un flop di contenuti

Prima volta all’Hackmeeting, ultima volta all’Hackmeeting.

Abituato al Linux Day, giornata dedicata all’incontro con chi di software libero non sa nulla e con chi ne sa un sacco e vuole migliorarsi, pensavo: ad un meeting di hacker ci andranno gli hacker o chi si interessa a quello che fanno e sono. Ovvero: seminari tecnici spinti, quintalate di codice, dimostrazioni, how to, ecc.

Invece no.

La nostra giornata comincia in un luogo caotico, sporco e disordinato. Ci sono 3 sale per le conferenze. Ci stanno mangiando dentro. Io, Michele e Fabio proseguiamo per un corridoio. In un’area più grande, davanti al Bar H, un centinaio di persone sta ascoltando una ragazza di Ippolita parlare di un libro che lei e altri hanno scritto sul lato oscuro di Google. Ok, carino, ma non vedo codice. Quando cambia relatore, nel momento in cui sta per spiegare come funziona un software che stanno scrivendo per lo scambio di link fra siti, accenna ad una variabile, ma subito si blocca: “Se vado troppo sul tecnico ditemelo”. Poi si corregge: “Siamo all’hackmeeting, eccheccazzo!”. Infatti. Ma di quella variabile e dell’algoritmo in cui era usata non fa più cenno e cambia argomento.

Ma il seminario sul Pirat Partiet italiano dov’è? Il relatore non si vede.

Riesco a seguire un pezzo del seminario su TCP: non perchè sia arrivato in ritardo, ma perchè in ritardo è il relatore. Comincia coperto dalle urla di qualche simpatico umorista fuori dalla stanza. Fa caldo, ma cerchiamo di tenere le porte chiuse.

Alle quattro e mezzo circa (i seminari sono tutti cominciati in ritardo) comincia quello sulla violazione del server del FLUG. Forse il seminario migliore dal punto di vista generale: il relatore è stato divertente e il seminario si è concluso con un breve dibattitto sulle possibili intenzioni dell’ignoto (e idiota) che ha lasciato il case del server aperto.

Seguiamo quindi quello sul codice C offuscato. Finalmente vedo del codice! Finalmente uno che ne sa un casino più di me che mi racconta cosa si riesce ad ottenere conoscendo e sfruttando le caratteristiche del pacchetto gcc (scoprendo anche l’esistenza del Lexer). Ottimo seminario!

Si esce a cena. Al ritorno seguo il finale del seminario sui giochi per cellulari. Le grida di un tipo (un gentiluomo) interrompono un paio di volte il relatore. Quindi raggiungo Michele e Fabio che stanno seguendo il seminario “Commutazioni”. Una tipa mi parla di collettivi e movimento femminista. Temi interessanti, per carità, ma la rifondazione del partito comunista non è nella mia agenda e, credevo, neanche in quella dei programmatori. La voce della verità la esprime un ragazzo mentre stiamo uscendo: “Una rottura di c…….”.

Il seminario sul Reverse Engineering è stato annullato, quindi io e Fabio ripieghiamo su web semantico e ontologie informatiche. Avendo già seguito una conferenza simile senza mai approfondire l’argomento, mi aspettavo di sentire qualche novità. Il seminario comincia con una domanda: “Sapete tutti com’è nato il World Wide Web? Un bel giorno Tim Berners-Lee…”. Caspita! Dagli albori?! Ma non finiremo mai! Non ci sono posti a sedere e non riesco a seguire a causa delle urla del gentiluomo. I piedi mi fanno troppo male: lascio Fabio ed esco a fumare aspettando i miei due compagni di viaggio. Michele arriva una mezz’oretta dopo, Fabio esce dopo due ore e mezzo!! Ci racconta che il relatore, essendo l’ultimo seminario della giornata, si è preso il tempo necessario. Molto bravo, forse un po’ prolisso. Ci avviamo verso casa.

Su di un qualche muro ho letto un frase molto bella che diceva “Hacking è un’attitudine, non è solo informatica”. A giudicare dalla quantità di persone nelle salette e dalla quantità di punkabbestia in giro con i cani a fumare, c’era molta più attitudine che informatica, quest’anno. Ma senza l’informatica, l’attitudine si snatura. Non mi stupirei se il prossimo anno, l’hackmeeting fosse parte di una manifestazione di qualche partito di estrema sinistra.

UPDATE
Fa piacere sapere di essere della medesima opinione di persone come Raoul Chiesa.

11 Responses to “Hackmeeting 2006: un flop di contenuti”

  1. m Says:

    Se tu sei contento di avere la stessa opinione di quell’uomo, io sono CONTENTISSIMO che tu ci sia venuto per la prima e l’ultima volta.

  2. uno Says:

    Uhm no non hai capito che è l’hackmeeting allora.

    Cioè non è che puoi andare ad un primo maggio e dire: qui si fa politica che schifo. Perchè è una cosa da rincoglioniti no?
    Come viene espresso dal report che hai fatto.

    Vuoi un meeting di tipo diverso? Organizzatelo no?

  3. Federico Fissore Says:

    davo un valore diverso alla festa del primo maggio e all’hackmeeting. un mio palese errore.

  4. jilt Says:

    non hai seguito ilmio seminario ragazzo mio
    non ho parlato di partito comunista ma di comunita’
    all’inizio c’e’ una slide che diniega ogni tentativo di osteggiare con scuse ideologiche il discorso che ho fatto.
    detto questo es ti rompevi i coglioni potevi andartene prima
    nessuno ti teneva dentro con la forza :D

  5. phillip bailey web blog , tech geek and Unix IT manager, Hacking,Security,Privacy. » Blog Archive » Hackmeeting 2006 e blogs (la vita e’ un codice) Says:

    […]   Feedback buoni e non dell'hackit06 su  www.technorati.com/search/hackmeetin , pero' questo mi ha colpito particolarmente. Infatti per l'ennesima volta che uno dei tanti "professori" sale in cattedra per impartire lezioni, infatti sembra ossessionato dal codice, lui vuole codice, codice a votamazza, scrive: […]

  6. HackIt_2006: Says:

    […] ed Idee, OpenSource, Libert

  7. HackIT 2006 tra moderati e non: Non è possibile trovare un punto di incontro? at universo01 Says:

    […] Ho letto un po’ di articoli qua e là per la rete, sicuramente non tutti, forse non abbastanza. Una cosa mi è chiara: a molti non è piaciuto; “troppo politicizzato (Lastknight)”? “Troppo poco codice (Federico Fissore)”? Ad altri non è piaciuto chi non lo ha apprezzato: “Non ti è piaciuto il meeting? organizzatene uno tuo! (commento di “uno” al post di Federico Fissore)”. Altri ancora riportano come è andato bene (Autistici inventati) il meeting. Ovviamente non ho riportato che due parole di questi interventi, molto più complessi e argomentati. […]

  8. Anonimo Says:

    Ragazzi solo in italia riusciamo a mischiare la politica anche nell’informatica, che schifo!!.
    Daccordissimi con te e Raul Chiesa.
    Ci vediamo a Roma il 21 e il 22 Op.

  9. . Says:

    sei andato in un hackmeeting pensando di trovarci un linux day e ovviamente, avendo totalmente frainteso dove ti trovavi, non hai saputo cercare quello che potevi trovarci. Ti invito a rileggerti il manifesto dell’hackmeeting, prima riga, non e’ cosi’ difficile eh…
    http://hackmeeting.org/index.php?act=manifesto

    Detto questo e’ evidente come la tua capacita’ di fraintendere TOTALMENTE quello che le persone dicono e la tua ignoranza (nel senso che ignori, non in senso negativo) su tematiche quali appunto le dinamiche che si realizzano nelle comunita’ di persone ti hanno portato a non capirci nulla del seminario-discussione “Commutazioni”. L’hacking sociale ti sara’ sconosciuto, torna pure al tuo codice, io preferisco unire le due cose, sara’ che vivo in un mondo reale con cui mi confronto ogni giorno e che non e’ fatto solo di codice C ofuscato (per quanto possa divertirmi e trovarlo utilissimo)

  10. Federico Fissore Says:

    Ti sei arrabbiato troppo in fretta e non hai letto l’ultimo paragrafo del mio post, dove cito proprio quella prima riga.
    Detto questo, hai ragione, ho totalmente frainteso il meeting, senza dubbio. Pensavo di trovarci hacker o ingegneri sociali, invece ho trovato hacking sociale.
    Ma d’altra parte non ve n’era riferimento sulla locandina:
    http://hackmeeting.org/img/manifesto.pdf
    Cercherò di ricordarlo per il futuro, sopratutto dopo aver letto queste identiche definizioni trovate qui
    http://www.decoder.it/archivio/cybcult/politico/hacksoc.htm
    e qui
    http://www.dvara.net/HK/ethicdecoder.asp

  11. j3no Says:

    Perche’ non ti organizzi un bel lamermeeting con led blu, il faccione di berlusconi che ti sorride e un seminario sulla pulizia degli ambienti?

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