Archive for the ‘Italian’ Category

Naples trash crisis becomes a BBC english lesson

Wednesday, January 16th, 2008

Yes, I’m Italian. Not really proud of it, expecially in the last weeks. Not really interested in my country’s problems. Not willing to listen to bad news.

As you have read, one of the favourite landing for tourists, Naples, has replaced monuments and sea with waste mountains. You may ask “how can all this waste come from nowhere?”. Indeed, what you may see as a contingent problem, has been a problem for almost a year.

The ironic part is that such story, which the stupid italian politicians fear to damage Italy’s image, has become a “BBC Learning English” lesson.

Willing to find answers to questions such as “how?” or “why?”. Then you have just found a new book for your bookshelf.

ITA: il Linux day milanese ti cerca!

Thursday, October 11th, 2007

Vi copio/incollo la richiesta di aiuto di Francesco Cariati del MiLUG relativo all’organizzazione dell’edizione milanese del Linux Day. Se potete dare una mano, metteteci qualche ora delle vostre! Nel frattempo io prenderò parte all’edizione torinese come speaker

Ciao,
abbiamo assolutamente bisogno di risorse umane per il Linux Day 2007 a Milano (ad esempio vi copia-incollo in calce una delle richieste), chiunque pensa di avere anche solo 1-2 ore da dedicare al LinuxDay il 26 ottobre (serata preparazione evento) o il 27 (evento vero e proprio), per favore si iscriva alla ML del LinuxDay (vedi link alla riga successiva) e si offra come volontario, indicando la sua disponibilita’ orario e le preferenze sul lavoro che vorrebbe svolgere

http://www.milug.org/cgi-bin/mailman/listinfo/ml-linuxday

Grazie
Ciao

Segue una delle richieste di aiuto:

Ciao,
come coordinatore della install fest e del network, mi servirebbero delle persone per le seguenti aree:

- aiuto al networking per i visitatori (manca un cavo, il cavo e’ rotto, aiuto non mi va dhclient,…)
-”cuoco” addetto alla “cucina” (ossia una persona che masterizza al momento i vari cd delle distro, assicurando sempre una certa cache di cd gia’ pronti e raccoglie i contributi spese per i cd)
- aiuto per la install fest in qualita’ di tecnico installatore di distribuzioni (quasi sempre ubuntu)

Servirebbe inoltre un aiuto tecnico e fisico il 26 ottobre sera per preparare il LD del giorno dopo, sistemando network, tavoli e altro

Ciao

Amir, ti sto pensando sai? :)

ITA: Slogan Acqua S.Rubinetto

Tuesday, September 18th, 2007

Partorito mentre bevevo:

Acqua S. Rubinetto: l’acqua che elimina le bottiglie d’acqua

Carina eh? Dai… a me piace

ITA: Oggi è il V-Day

Saturday, September 8th, 2007

No, ma dico… che cavolo state facendo lì seduti? Eh?

ITA: JUG Torino Meeting di Settembre

Wednesday, September 5th, 2007

Quando sono tornato a Torino, mi sono ripromesso di non perdere i contatti con il JUG di Milano (dove è nata la mia passione javista e per le cose fatte bene).

Purtroppo i tempi non sempre permettono di fare tutto ciò che si vuole: fu così che mi persi uno speech molto interessante su Google Web Toolkit (interessante perchè, avendone tenuto uno su Echo2 ed essendo l’approccio di quest’ultimo opposto a quello di GWT, non volevo perdere l’occasione per qualche domandina provocatoria!)

Ma se Maometto non va alla montagna, sarà ben la montagna a raggiungere Maometto!

E allora, il 21 Settembre, presso la sede della CSP in Corso Svizzera, ci sarà il meeting del JUG Torino con in scaletta, insieme ad Hudson (Bruno Bossola), GWT (tenuto dallo stesso Gian Carlo Pace che allora tenne quello a Milano).

Maggiori dettagli sul wiki del jug.

E’ un venerdì, quindi possiamo fare tardi :)

ITA: BarberaWare

Monday, September 3rd, 2007

Non posso non inoltrarvi questa bella notizia: è nato BarberaWare, SourceForge in bagna càuda

Ciao * ,

Mi permetto di inoltrare questa mail alle liste di tutti gli Users Groups che operano in Piemonte, perche’ e’ proprio agli amanti del software libero della regione pedemontana che rivolgo la mia attenzione.

Negli ultimi mesi i miei soci ed io abbiamo lavorato su una piattaforma di sviluppo collaborativo, raggiungibile presso l’URL http://barberaware.org , rivolta esplicitamente ai developers di freesoftware e con una spiccata passione per le tecnologie open. In breve, ci proponiamo come un modesto SourceForge a livello locale, ed offriamo a tutti coloro che li richiedano servizi per la gestione dei propri progetti rilasciati con licenza libera: spazio web, strumenti ditracking, gestione delle mailing lists, repository SVN e quant’altro.

Per quanto le attivita’ di promozione e diffusione della cultura del software libero siano importantissime, crediamo che il modo migliore di contribuire alla nobile causa della condivisione della conoscenza sia arricchire e perfezionare costantemente il patrimonio di codice e di informazione liberamente fruibili; proprio per questo miriamo a sostenere l’opera di coloro che attivamente, ogni giorno, dedicano il loro tempo e le loro energie nella creazione di applicazioni utili per tutti.
Uno spazio costruito non di parole e buone intenzioni, ma di risorse effettive e di strumenti concreti accessibili ed usabili da tutti.

Per questo, mentre il progetto muove i suoi primi passi, mi rivolgo in primo luogo a coloro che quotidianamente dimostrano passione ed entusiasmo nei confronti del tema del software libero, per raccogliere pareri, commenti, critiche e spunti per migliorare e perfezionare la piattaforma ed i servizi offerti.
Cosa ne pensate dell’idea? E dell’implementazione della stessa? Cosa vi piace di piu’? Cosa modifichereste?

Attendo feedback ;-)

ITA: Vaffanculo day

Thursday, July 5th, 2007

Ci sarò!

Iscriviti al Vaffanculo Day

ITA: Stanotte Dio ha telefonato in America

Tuesday, July 3rd, 2007

Il problema non è tanto essere religiosi o no, il problema è la chiesa….

ITA: Someday… somehow…

Tuesday, July 3rd, 2007

E allora rischiamo

un po’ codardo, senza dubbio, ma meglio che stare zitti…

ITA: di ritorno dall’ESSAP 2007

Sunday, July 1st, 2007

Ragazzi, l’ESSAP è stato fantastico, semplicemente fantastico!

Ma magari non tutti sapete cosa sia, e allora vediamolo dall’inizio alla fine, con anche un po’ d’introduzione.

Cos’è?
ESSAP significa European Summer School on Agile Programming. E’ un corso di 5 giorni, full time, full load, sponsorizzato dall’Università dell’Insumbria, che introduce a tutti gli elementi necessari allo sviluppo agile. Definire “Agile” non è ancora semplice per me (d’altra parte il corso è appena finito) ma credo che, in poche parole, si possa definire come: comunicazione (tanta e sincera), organizzazione (di tempo, idee e attività), testing (ad ampio raggio), creatività.

E perchè ci sei andato?
Quando la prima email di annuncio dell’ESSAP passò nella lista xp-it, non sapevo quali sarebbero stati i miei programmi per la fine di giugno: così la ignorai. Fortuna volle che allo scadere del tempo massimo per le iscrizioni ci fossero ancora un paio di posti disponibili e colsi la palla al balzo: i soldi (pochissimi) e il tempo meglio investiti degli ultimi anni!

Sì, ma perché ci sei andato?
Perché nell’ambito dei JUG di Milano e Torino, le tecniche agili sono la quotidianità per molti: questo genera un sacco di parole che fino a pochi giorni fa mi sono limitato ad origliare, rimanendo impressionato dall’entusiasmo che mi comunicavano e che vidi per la prima volta al webbit 2003 (grazie Bruno!) (Amir: ti ricordi?). Dovevo saperne di più ma il tempo è tiranno, i libri sono tanti e i clienti pochi. L’ESSAP risolveva questi problemi.

Primo impatto: gli studenti
Le tecniche agili (almeno in Italia) sono ancora abbastanza di nicchia. Io me lo spiego pensando che cambiare è scomodo per molti, ma non per tutti: anzi a qualcuno cambiare piace, cerca di farlo in continuazione, purché ciò significhi migliorare. E’ quindi necessario avere la testa aperta: al cambiamento, alle novità, alla gente. All’ESSAP di gente così ho fatto il pieno! Una ventina di persone erano lì per imparare. Studenti? Non solo! Manager, vecchi (senza offesa) e nuovi programmatori, imprenditori, consulenti. C’era di tutto: tutti lì con un solo obiettivo.

Secondo impatto: la sede
Vi lascio giudicare da soli. Non male per essere “una roba da tecnici”, eh?

L’unità di misura: il pomodoro
Il pomodoro richiederebbe un libro a parte, ma visto che qualcuno l’ha già scritto, sappiate solo che l’abbiamo impostato in 25 minuti di lavoro e 5 minuti di pausa. Ogni 3 pomodori, 1 pomodoro di pausa.

Giorno zero: domenica in pizzeria
Circa metà degli studenti (quelli che venivano da lontano, me compreso) sono arrivati all’hotel (convenzionato con l’università) un giorno prima. Siamo quindi andati tutti insieme in pizzeria (ma quante pizzerie hanno questi fratelli la bufala?) e abbiamo cominciato a chiaccherare (in inglese naturalmente). Gran cosa essere capitato proprio in mezzo a David e Rick. Dopo una mezz’oretta di convenevoli e pizza, ci siamo messi a parlare di libri, di sociale, di software, di aspettative.

Primo giorno: Intro & Executable Documents
La giornata è cominciata con l’introduzione a XP di Matteo Vaccari ed è proseguita con 6 pomodori di David Hussman e Rick Mugridge sugli Executable Documents. A pranzo Matteo ha portato insalata, affettati, pizza e panini. Tutti insieme nel parco a mangiare. E abbiamo cominciato a conoscerci e confrontare i vari domini lavorativi: in particolare ho conosciuto diverse persone che programmano con c# e con il buon vecchio visual basic (caspita: c’è chi ha ancora ha bisogno di applicazioni desktop classiche: mi convinco sempre di più che le RIA abbiano un sacco di spazio per diffondersi).

Secondo giorno: XP Game & Mind Maps at large
Probabilmente il giorno migliore in assoluto: dopo aver passato il lunedì imparando a dividere le richieste del cliente in user stories, abbiamo messo in pratica il tutto con l’XP Game. E’ stato davvero ottimo prendere la teoria appena imparata e metterla in pratica con un gioco di gruppo. Fantastico! Uno scheduling perfetto.
La giornata è proseguita con Federico Gobbo e le wikimaps.

Terzo giorno: TDD and JooB project
Mercoledì è arrivato Carlo Bottiglieri che ha fornito, nei primi 3 pomodori, un’introduzione al Test Driven Development, mentre nei successivi 3 abbiamo visto come applicare il TDD partendo dalle user stories.
Il pomeriggio invece ci siamo buttati sul progetto JooB: Matteo e i ragazzi del Varese XPUG hanno organizzato una storia di base (un sito per la ricerca e l’inserimento di offerte di lavoro). Quindi ci siamo divisi in 3 team, uno del team ha fatto il cliente, abbiamo tirato fuori un po’ di user stories, abbiamo dato loro delle priorità e un livello di difficoltà, le abbiamo condivise con il cliente e abbiamo organizzato 3 iterazioni. Dopo l’XP game, abbiamo messo in pratica le user stories su un caso realistico, su un lavoro di software.

Quarto giorno: Creatività e DDD (e un po’ di rails)
Il mio personale premio per il miglior talk va a Fabrizio Milo, che ci ha tenuti occupati con esempi ed esercizi di creatività, nel software ma non solo. Davvero ottimo!
Nel pomeriggio invece sono comparsi Antonio Terreno e Luca Grulla. Antonio ha quindi parlato di Domain Driver Design e di Behaviour Driven Development, rivelandomi l’aspetto teorico dietro al quale stavano gli esempi del giorno prima di Carlo che in effetti usava il termine “behaviour” per dare un nome alle sue classi di test.
A pranzo invece Matteo ha parlato un po’ più nel tecnico di Rails: l’introduzione del giorno prima in effetti non era andata benissimo, a causa di alcuni problemi tecnici. Con i due pomodori extra (perché fuori programma) di giovedì invece, ho avuto gli elementi di base necessari per cominciare a sviluppare il progetto JooB.

Quinto e ultimo giorno: Retrospettive
La retrospettiva è un’attività che il team svolge alla fine di qualcosa (del progetto, di un’iterazione, dipende dal team) che serve a capire cosa è andato bene e cosa è andato male, al fine di prendere delle decisioni mirate a migliorare i passi successivi (il prossimo progetto, la prossima iterazione, eccetera). Di retrospettive ha parlato Luca Grulla, scrum master. Alla fine del suo talk abbiamo al solito applicato la teoria alla pratica e abbiamo fatto una retrospettiva della settimana di ESSAP giunta alla conclusione.
Il tutto è quindi terminato con una passeggiata su per le montagne.

Xw: eXtreme week
L’ESSAP è stato il miglior investimento che ho fatto negli ultimi tempi, sia in termini di tempo sia di denaro (per la cronaca sono 80 euro e, no, non ho dimenticato uno zero). La quantità di cose imparate e fatte, la qualità e la diversità della gente incontrata, le splendide giornate e il verde spettacolare: mai avevo visto tutte queste cose insieme e così, come dire, intense. In questo senso è stata davvero una settimana eXtrema.

Tra l’altro, ho anche mangiato benissimo (e tantissimo).

Ora si tratta di mettere in pratica. Già so di non poter fare tutto. Il pair programming per esempio viene difficile, lavorando da solo da casa. Inoltre, come da suggerimenti, è importante NON fare tutto e subito: trattandosi di metodologie, si tratta di introdurre un certo dogmatismo nel ciclo di sviluppo, anche se smussato e adeguato al mio ambiente di lavoro.

Certe cose però voglio farle proprio subito, perché ne intravedo i benefici a brevissimo termine.
Il pomodoro, innanzitutto, che comincerò ad impostare come all’ESSAP (25+5). Ma soprattutto le user stories: lavorando da soli e con le piccole aziende è facile che nascano dei “pruriti” che fan sembrare vitali cose di dubbio valore. Comincerò scrivendomele e valutandole da solo, scoprendo il business value con qualche opportuna domanda ma senza parlare di “storie”. Se ne ricaverò dei buoni risultati, porterò il tutto nell’azienda del cliente.

Se va come credo, il prossimo anno all’ESSAP ci mando i colleghi.

Grazie
Grazie a Matteo, a Federico, allo staff (Andrea, Jacopo, Max, Mimmo, Piero), agli speaker e a tutti i miei “compagni di scuola” per la meravigliosa settimana!